Ancora un fine settimana del cavolo

In questi ultimi due mesi mare mosso e vento forte non mi hanno mai consentito di uscire in kayak nel fine settimana, dal momento che gli unici giorni buoni sono stati quelli del lockdown da zona rossa per le feste di Natale. E anche questo weekend si preannuncia una schifezza. Con le mie scarse capacità tecniche e limitata esperienza, non è il caso di rischiare di finire in acqua in questo periodo, per cui ancora una volta mi dovrò limitare a studiare dai libri. E a sognare, che va sempre bene.

Non è semplicissimo raccapezzarsi tra termini tecnici e marinari in lingua inglese, visto che sono argomenti dei quali ho una conoscenza molto limitata e che non sarebbero per me immediati da capire nemmeno in italiano, ma con l’aiuto del vocabolario in qualche modo farò. Giacché le ambizioni come al solito sono alte, e mi piacerebbe la prossima primavera riuscire a fare qualche escursione più impegnativa, idealmente con una notte a dormire sotto le stelle, a questi due libri in formato cartaceo ho aggiunto anche quest’altro in formato ebook:

A questo punto non resta che sperare in qualche giorno di bel tempo e riprendere a pagaiare quanto prima.

Prima uscita in solitaria

Prima vera uscita in solitaria con il kayak, 7 km al Poetto vestito in maniera improbabile.

Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è lo specchio della tua anima nel volgersi infinito dell’onda e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.”

C. Baudelaire

Un breve video noioso, ma tanto il sito è mio e ci faccio quello che mi pare.

A metà percorso il tempo è cambiato, se avesse piovuto ci sarebbe stato da divertirsi… senza paraspruzzi e senza nessun vestito antipioggia. Ma grazie al cielo la fortuna aiuta gli idioti.

Ok è venuta un po’(?) storta e con una macchia al centro… con la GoPro devo prendere maggiore confidenza. Peccato perché i cormorani avrebbero meritato una fotografia migliore di questa. Alla prossima.

tutte le foto © germinazioni

E per fortuna che non si è capovolto

Dopo avere sperimentato in prima persona nella lezione del corso di ieri cosa succede quando il kayak si capovolge, quanta acqua entri e come sia poi instabile l’imbarcazione anche ammesso che si riesca a risalirci sopra, è stata una gran fortuna che nelle quattro volte in cui l’ho noleggiato a Solanas tutto questo non sia successo.

L’ho scampata bella, il che potrebbe però non essere una gran fortuna per chi si dovrà sorbire queste foto fatte con la GoPro (con la lente nemmeno tanto pulita, purtroppo).

Questa foto del rientro in spiaggia non è granché, ma con questi colori dell’acqua non si poteva non pubblicarla.

tutte le foto © germinazioni