
Dal 1439 fino al 1787 oltre 100.000 persone sono state sepolte nel cimitero ebraico di Praga, fazzoletto di terra al centro del quartiere omonimo della città. La comunità ebraica di Praga, una delle più grandi d’Europa, non era autorizzata a seppellire i propri morti da altre parti, e per questo motivo si vide costretta a togliere le lapidi più vecchie per fare spazio a quelle nuove.

Al momento attuale si contano circa 12.000 lapidi di arenaria e marmo, fittamente stipate una affianco alle altre e di grande suggestione.
Ho fatto qualche foto a questo cimitero monumentale, direttamente in bianco e nero. Non sono venute un granché, le luci erano assolutamente piatte per via dell’ombra dei sambuchi, ma rendono un minimo l’idea.

Il cimitero ebraico è un luogo di alto impatto emozionale, ma niente in confronto con quello che si prova nella vicina sinagoga, le cui pareti sono completamente ricoperte dai nomi delle decine di migliaia di ebrei della città assassinati durante la seconda guerra mondiale.

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