Nel Barrio de Santa Cruz

E’ bello passeggiare la notte nel Barrio de Santa Cruz a Siviglia, con la sciarpa stretta al collo e le mani in tasca per proteggersi dal freddo pungente di gennaio. Alle orecchie gli airpods, a sentire le note di chitarra di “Juanita”, una canzoncina semplice semplice ma incantevole dell’ottimo film di animazione “Coco”. Pura Magia.

tutte le foto © germinazioni

Nuraghe Santu Antine

Sempre nell’andata a Sassari per lavoro dell’articolo precedente, ma stavolta al ritorno, mi sono fermato a vedere il Nuraghe Santu Antine, che avevo forse visto quando ero alle scuole medie e che quindi non ricordavo quasi per nulla.

Nel bel mezzo di una piana nota come Valle dei Nuraghi, spunta maestoso e fiero con la sua torre centrale che all’epoca della costruzione, nel XV secolo a.C., si stima raggiungesse i 25 metri di altezza. La sua planimetria è di un’eleganza formidabile:

Purtroppo l’ho dovuto fotografare alla luce dura dell’una e mezza, non certo l’ideale, e fotografare i nuraghe è ogni volta un’impresa. Diciamo che sono mille volte meglio di persona, e in foto non rendono tanto.

All’interno è meraviglioso, con due impressionanti corridoi in pietra che collegano le torri Est e Ovest:

Anche questi sono difficili da valorizzare in foto, per lo meno per le mie scarse capacità. Forse sarebbe stata opportuna una figura umana a dar meglio il senso delle proporzioni, ma ero da solo e anche se avessi avuto un cavalletto non sarei certo stato fotogenico. Devo essere anche io parente dei nuraghi, sotto questo aspetto.

Ho provato anche questa foto verticale, ma il risultato è simile. In uno dei cortili interni c’è questo bel pozzo, che fungeva da indispensabile riserva idrica nel caso di eventuali assedi.

Monumento che rappresenta uno dei massimi vertici del periodo nuragico, il nuraghe Santu Antine di Torralba è una meraviglia che non vi potete perdere.

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Santissima Trinità di Saccargia


Bellissima dalla strada, mi appare come una visione improvvisa. La basilica della Santissima Trinità di Saccargia è un regalo graditissimo e inaspettato, merito dei lavori in corso nel tratto finale della S.S. 131 che mi costringono a deviare per un percorso alternativo. Sto andando a Sassari per un incontro di lavoro, e sono già con i minuti contati. Ma non posso rinunciare a scattare qualche foto a questa meraviglia dell’architettura romanico pisana. Al rientro, all’ora di pranzo, la luce sarebbe troppo dura, sempre ammesso che non si rannuvoli tutto quanto appiattendo miseramente le immagini.

Tiro fuori dalla borsa di lavoro la Sony Rx 100 Va, appositamente presa così tascabile in maniera tale da potermela portare sempre appresso, e scatto qualche foto. Soltanto dalla parte posteriore della basilica, non ho infatti il tempo di visitarla con calma di fronte e all’interno. Ci tornerò certamente.

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Un weekend a Roma

La costola rotta a karate due settimane ha iniziato a darmi fastidio proprio alla vigilia di questo viaggio, e per questo motivo non ho portato con me la Fuji XT-1. Solo l’iPhone, e con quello ho fatto queste foto.

Viste e riviste, d’accordo, ma non si tratta di una buona ragione per non pubblicarle anche in questo mio blog.

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